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NOMADIC WORKSHOP
9/18 Maggio 2005 -- anno accademico 2004/2005
POETRY.SCAPES IN ALMA MATER
PAESAGGI POETICI NEI LUOGHI PUBBLICI  , L'EDIFICIO COME MISURA POETICA
]Muspe Dipartimento Musica e Spettacolo Università di Bologna[
-- laboratorio di cammino, osservazione, ascolto, monitoraggio urbano nelle periferie della città
   e nei suoi percorsi fluviali sotterranei
-- installazione audio/video negli spazi dell'edificio universitario
-- progetto parallelo POETRYBLOG
in collaborazione con
Coordinamento migranti, Bologna -- Associazione Amici delle Acque e dei sotterranei di Bologna -- Casa Editrice Compositori.it, Bologna -- telestreet.it, Orfeo tv Bologna

hanno partecipato a POETRY.SCAPES IN ALMA MATER : Giulia Ansaldo, Lorenza Bavaresco, Massimiliano Cossati, Matteo Cremonesi, Giulia Gabrielli, Andrea Ghignoli, Alberto Irrera, Alice Marras, Julia Michaelis, Mauro Murgano, Marzia Ongaretti, Mattia Petullà, Valeria Vicentini, Paola Sini, Davide Tidoni -- ideazione e direzione progetto Isabella Bordoni -- montaggio esecutivo Luca Berardi -- ospitalità del poetryblog temporaneo Michele Marziani
suggestioni letterarie, autori e testi Walter Benjamin, Hannah Arendt, Michel Foucault, Gianni Celati
testi forniti da Compositori.it, utilizzati come traccia di e studio per il laboratorio e quindi donati alla Biblioteca di Facoltà:
Paesaggi dissonanti
/ Il mercato più antico d'Italia / a cura di L.Gelsomino, P.Orlandi Forme e tracce dell'abitare / a cura di R.Parisini I piani della città / Alberto Mioni Metamorfosi d'Europa / Gian Franco Elia Il villaggio e la fabbrica / a cura di Franca Varignana Bologna, dall'autarchia al boom / Rassegna n. 29 Parigi e le vie d'acqua / Rassegna n. 42 I territori abbandonati / Rassegna n. 53 Karel Teige, architettura e poesia / Rassegna n. 57 Acquedotti / Rassegna n. 63 Elettricità / Rassegna n. 66 Londra soptterranea / Rassegna n. 76 Arcipelago Europa



poetry.scapes in alma mater
PAESAGGI POETICI NEI LUOGHI PUBBLICI, L'EDIFICIO COME MISURA POETICA

Domande intorno al luogo
Nell'organizzazione urbanistica del territorio è sovrainciso l'ordito di più mappe emotive.
Questo il punto di partenza da cui si sviluppa l'idea di poetry.scapes che dipanando da quel punto il proprio percorso, incontra passioni, necessità e desideri.
Le passioni sono quelle del fare e del fare poesia; le necessità sono quelle che nel mio lavoro sempre radicano quel fare ad un'inevitabile riflessione sui luoghi; necessità che inducono ad interpretare lo spazio pubblico come un terreno d'incontro tra i diversi modi abitativi, le diverse percezioni ad esso legate e l'atto creativo che esso può generare.
I desideri sono di natura poetica, desideri che conducono ad intendere gli spazi reali, naturali e architettonici, e quelli mentali, come ambienti reciproci e condivisibili.
C'è un orizzonte poetico che si lascia vedere da uomini e donne disposti all'ascolto.
Su quest'orizzonte che esiste nella comunicazione sensoriale, con i sensi e tra i sensi... su quest'orizzonte che nel tempo si svela, sta la passione di questo progetto.
Tra più coordinate del pensiero e nello spazio che in esse e tra esse si produce
- nello spazio che solca e sta in mezzo tra necessità e desiderio, tra spazio e poesia - possiamo immaginare luoghi capaci di comporsi come ambienti poetici capaci a loro volta di riabilitare la percezione di colui/colei che vi sosta o vi transita, di suggerire altre maniere abitative.
Svelare un'anima poetica delle aree urbane o extraurbane, del centro o delle periferie dei nostri poli aggregativi, questo è l'obiettivo, poiché un percorso possibile per la società contemporanea è quello di immaginare, ipotizzare, creare percorsi urbani al pari di percorsi poetici.
Nuovi atlanti percettivi si generano e si ramificano in un habitat che accetta di misurarsi ed alterarsi in ragioni poetiche.
poetry.scapes è una mappa d'ascolto, una proposta di rivisitazione topografica nel cuore della città e della parola.
L'idea è allora quella di individuare dei luoghi pubblici (in base alla topografia dei luoghi scelti)...un parco, una piazza, un luogo di passaggio...ed interpretarla come stanza d'ascolto aperta; il luogo fisico ri-percepito come ambiente polisemantico dove lo "spaesamento" è traccia di un nuovo luogo, "paese dell'anima" acustico e poetico.

Incontrare lo spazio poeticamente
poetry.scapes traccia un arco, lo svelamento delle tante identità urbane; lo fa interloquendo con la città ed i suoi abitanti.
poetry.scapes in alma mater completa questo arco in cerchio, fa entrare la città nell'edificio e contemporaneamente posiziona l'edificio in un tessuto acustico urbano; ri-mixa luogo pubblico e privato creando un ulteriore livello d'abilità ed abitabilità dello spazio organizzato.

Muniti di strumentazione audio-video portatile, gli studenti che partecipano al laboratorio-progetto poetry.scapes in alma mater saranno chiamati ad attivare una propria esplorazione poetico-acustica nella città di Bologna, privilegiando quelle aree cosiddette "periferiche" dove la città si caratterizza anche per diversi habitat linguistici.
Anche i luoghi sotterranei delle antiche vie fluviali saranno percorsi ed esplorati, per ridisegnare una percezione tra interno ed esterno, tra storia e contemporaneita` tra vie d'acqua e vie di terra. Un lavoro parallelo sul testo poetico consente di innestare su un lavoro di documentazione, un versante lirico e fare intersecare tra loro i due percorsi di lavoro.
La ricerca testuale sarà anche all'interno della produzione in prosa (architettura/urbanistica/filosofia), poiché ogni sapere esiste in una rete spontanea di relazioni e reciproca influenza. Il lavoro sulla parola occuperà una porzione importante del laboratorio, spostato su un versante piùindividuale esso tenderà a portare i partecipanti anche all'esplorazione vocale del testo proprio ed altrui.
Il risultato sarà un allestimento interno/esterno all'edificio universitario, un allestimento non invasivo ma riflessivo, dove l'edificio e` chiamato a farsi luogo parlante di intima risonanza critica e poetica della città.
poetry.scapes in alma mater si innesta spontaneamente in una pratica importante dell'arte contemporanea che re-inventa il rapporto con i propri contenitori e con la qualità del tempo dedicata al passaggio ed al transito.

Transitorietà dell'evento / Permanenza dell'esperienza
PORTARE, PER CHI LA POSSIEDE, LA PROPRIA ATTREZZATURA VIDEO E AUDIO: telecamera, minidisc con relativo microfono, computer portatile. Programmi : FinalCut per editing video, ProTools per editing audio.VESTIRSI CON ABITI E SCARPE COMODE
lunedì 9 maggio dalle ore 14,00 alle ore 19,00: incontro presso la Manifattura delle Arti, presentazione progetto, presentazione partecipanti, mappatura della città, avvio. martedì 10 maggio dalle ore 14,00 alle ore 19,00: monitoraggio audio/video lungo la Bologna fluviale e nella città periferica, con percorsi a piedi, in bus, in treno mercoledì 11 maggio dalle ore 14,00 alle ore 19,00: monitoraggio audio/video lungo la Bologna fluviale e nella città periferica, con percorsi a piedi, in bus, in treno giovedì 12 maggio dalle ore 14,00 alle ore 19,00: story board, elaborazione materiali, testi venerdì 13 maggio dalle ore 14,00 alle ore 19,00: elaborazione materiali, montaggio audio e video + lavoro sul testo + voce lunedì 16 maggio: dalle ore 10,00 alle ore 18,00: a gruppi: sala montaggio + elaborazione testi, registrazione voce in teatro martedì 17 maggio dalle ore 10,00 alle ore 18,00: sala montaggio mercoledì 18 maggio dalle ore 10 alle ore 14: allestimento dell'installazione negli spazi di Manifattura delle Arti, apertura ore 12.00. L'installazione rimane allestita mercoledì 18 , giovedì 19 , venerdì 20 maggio 2005 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. NOTA BENE Il materiale prodotto in poetry.scapes in alma mater è un bene collettivo, pertanto i materiali audio e video realizzati sono di proprietà di tutti i partecipanti al laboratorio, degli ideatori, gli assistenti, i coordinatori. Ciascuno dei partecipanti ne riceve una copia su cdrom e puo farne uso artistico o didattico con la sola dicitura "materiale realizzato collettivamente all'interno del laboratorio poetry.scapes in alma mater - muspe 9/18 maggio 2005"


Isabella Bordoni_Progetto per le Arti - IB_Project for the Arts - Via Santa Aquilina 23a I - 47900 Rimini
phone 0039 0541 756229 - mobile 0039 338 8456337 - isabella.bordoni@tin.it -