EYAL SIVAN | ELOGIO DELLA DISOBBEDIENZA
WORKSHOP | 3.4.5 dicembre 2009
TEATRO CORTE di CORIANO | RIMINI
APERTE LE ISCRIZIONI PER MAX 20 POSTI ATTUALMENTE DISPONIBILI
il workshop si tiene nei giorni 3,4,5 dicembre, mattina o pomeriggio,
per consentire ai partecipanti di seguire anche gli altri appuntamenti delle tre giornate e
per coordinarsi intorno all'OSSERVATORIO, cioè un tavolo di confronto spontaneo che vedrà tra gli ospiti LAURA GOBBI e
FEDERICA ZANETTI , curatrici del Festival teatrale della cittadinanza democratica di San Marino.
Eyal Sivan è nato ad Haifa, Israele, nel 1964. Autore e regista di film documentari, produttore e saggista,
dal 1985 ha vissuto prevalentemente a Parigi, dove ha fondato la casa di produzione Momento!
e attualmente vive a Londra, dove è docente in Produzioni Media presso la School of Social Sciences,
Media & Cultural Studies (SSMCS) University of East London (UEL).
Presente nel dibattito internazionale intorno al conflitto e alla relazione politica di Israele e Palestina,
affronta con le sue opere i temi dell'utilizzo strumentale della memoria di Israele e la questione della disobbedienza civile.
Israele Palestina, la Shoah, ma anche lo spionaggio della Stasi, l'Africa, l'America post 11/9 e la Polonia:
lo sguardo analitico di Eyal Sivan smonta le costruzioni ideologiche e le ambiguità dei totalitarismi.
Autore lontano dalle formule abusate del cinema politico, Eyal Sivan racconta Israele dall'interno,
secondo un'interrogazione appassionata del passato e della memoria, con uno sguardo rivolto al presente e alla realtà del mondo.
Documentarista, analista raffinato e costruttore di forme cinematografiche, da Uno specialista. Ritratto di un criminale moderno ,
cronaca sulle tracce di Hannah Arendt del processo al burocrate dell'Olocausto Adolf Eichmann, a Route 181,
viaggio lungo la linea di confine di un possibile Stato binazionale, a Aus Liebe zum Volk,
immersione nel sistema di controllo della Germania Est, a Citizens K,
ritratto dei fratelli Lech e Jaroslaw Kaczynski e della loro ascesa politica in Polonia
sostenuta dall'estrema destra e dai conservatori cattolici,
Sivan ci invita a una lettura che rovescia le certezze consolidate degli immaginari occidentali.
Con il dispositivo cinematografico sposta l'attenzione dalle vittime ai colpevoli,
rivendica il primato della responsabilità individuale e della giustizia.
Nel 1999 ha pubblicato con Rony Brauman Élogie de la désobéissance (Éditions Le Pommier-Fayard)
che da il nome anche al workshop di Coriano (Rimini).
LIBERTA' COME BENE SUPREMO _ tre giorni non-stop di workshop, proiezioni rare d'autore, incontri,
lectio magistralis, poesia, voce, fumetto, per riflettere sulle relazioni tra arte e politica, filosofia, antropologia, diritti umani.
Ruotano tutte intorno al documento storico e contemporaneo audiovisivo le tre giornate non-stop p
ensate come piattaforma formativa di integrazione curriculare e accesso democratico alla conoscenza,
con workshop gratuito per studenti e non-studenti e con tutte le iniziative a ingresso libero.
Le giornate di LIBERTA' COME BENE SUPREMO propongono il lavoro coraggioso di artisti
che si misurano da tempo con i temi della costruzione del consenso, dell'uso propagandistico dell'educazione e della memoria, dei nuovi e vecchi totalitarismi.
Le giornate sono suddivise in tre sezioni ma legate da una trama di relazioni e rimandi artistici e teorici.
Le unisce tra l'altro anche il WORKSHOP tenuto da EYAL SIVAN che si dipana durante le tre giornate.
Possibilità di ospitalità a costi ridotti
Per informazioni e iscrizioni: isabella.bordoni@tin.it

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