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works in progress

CON DYNAMOSCOPIO - MILANO

denCITY (2013-2016) è il progetto di realizzazione di un distretto culturale urbano, costruisce un sistema culturale integrato di Zona 6, che sia motore per intercettare, connettere e restituire in chiave artistica i suoi patrimoni culturali, formulando un'offerta innovativa per Milano. Una sua sezione è Community Mapping, laboratorio permanente di etnografia partecipata per e con gli abitanti del Giambellino-Lorenteggio. Lo scopo di Community Mapping è quello di avviare un processo di scambio fra competenze e di convergenza fra abitanti, dove sia la comunità stessa a riconoscere e mappare le proprie sapienze come risorsa culturale per la convivenza, la trasformazione del territorio e la città intera. Il primo ciclo di Community Mapping si sviluppa tra maggio e dicembre 2013, con un laboratorio di mappatura audiovisiva del quartiere Giambellino-Lorenteggio. Il laboratorio si propone di raccontare la polifonia interculturale del territorio, attraverso la composizione di percorsi audiovisivi e paesaggi sonori. Al termine del laboratorio, i partecipanti sono invitati ad elaborare un prodotto audiovisivo e sonoro fruibile ai cittadini e a presentarlo al territorio all'interno di un evento cittadino. Conducono questa prima tappa Bruno Pulici (video) e Nicola Ratti (suono). In cantiere anche un nuovo processo formativo per la realizzazione di un secondo film le cui fasi di lavoro si svolgono da ottobre 2013 a dicembre 2014. All'interno di denCITY vive Art&Swap , vero e proprio motore di relazioni tra arte e il territorio sul quale incide denCITY nella sua complessità triennale. Presto saranno date informazioni più esaustive sul metodo, i contenut, gli obiettivi.

Diverse le presentazioni in Italia del film entroterra Giambellino



IB - ITALIA E EUROPA

AROUND A TABLE|Cesena, Festival F.A.C.K. festival di cultura e arte contemporanea, Cesena, 25 maggio - 2 giugno
Sul mensile Poesia Crocetti Editore, Isabella Bordoni con FORTUNA breve stralcio da "Sequenze in 6x6", lo spazio tragico dell'infanzia"
REGUGEE|ARCHIVIO1 al Salone del Libro di Torino dal 16 al 20 maggio 2013
Le Partage (des Voix) a Vienna dall'11 al 22 aprile 2013
Sono in preparazione
- l'uscita di una raccolta poetica.
- il testo cartaceo, l'ebook, il video - documenti e strumenti - a partire del progetto realizzato nel 2012

    Michel Butor. À propos de. Entre littérature et art, le paysage véritable.

- un nuovo lavoro radiofonico per ORF Kunstradio, Vienna




CON NABA - MILANO

abbandono, docenza del terzo ciclo del corso Performing Art studenti triennio, testi guida L'essere abbandonato e Corpo teatro di Jean-Luc Nancy.








works archive


Terrae Motus, 1992 © photo GUIDO GUIDI
con click sull'immagine vedi in alta risoluzione







live performance



premiere maggio 1992   ] Roma, Milano, altri luoghi [
foto di scena Guido Guidi
riduzione LIBRO BLU, LIBRO MARRONE presentato al Festival Urbane Aboriginale Berlino 1992


di Isabella Bordoni
Isabella Bordoni, Roberto Paci Dalò, Marcello Sambati on stage
Isabella Bordoni testo
Roberto Paci Dalò musica
Bordoni, Paci Dalò, Sambati regia


Terrae Motus, ecologia del suono di Oliviero Ponte di Pino (il Manifesto, 13 marzo 1992)

Giardini Pensili, un giovane gruppo riminese guidato da Roberto Paci Dalò e Isabella Bordoni, muove da diversi anni la sua ricerca in una zona in cui si incontrano teatro e musica, poesia e pittura, con performance rarefatte e minimali, fatte di fragilità e pudori, dell'intelleggibilità, di sonorità e di segni essenziali e raffinati, quasi a voler ridefinire una ecologia dell'ascolto e della percezione. Il loro lavoro vorrebbe farsi cogliere da una attenzione insieme attenta e decontratta, in un tentativo di purificazione dall'eccesso di linguaggi e di recupero di uno stadio aurorale della comunicazione, in una operazione ingenua e complessa.
Il problema del linguaggio assume un valore centrale anche in Terrae Motvs, visto di recente al Teatro Greco di Milano, spettacolo ispirato alla Mdonna del Parto di Piero della Francesca, richiamata (oltre che da vari accenni nel testo) dal baldacchino del celebre affresco, uno dei rari segni, il più facilmente identificabile, di uno spettacolo che emerge da una profonda oscurità. Si alternano tre registri: i brani cantati, recuperati dalla tradizione ungherese, affidati alla splendida voce di Katalyn Gyenis; quelli poetici, restituiti da Isabella Bordoni in un sussurro elettronicamente distorto e amplificato, in un recupero di espressività, ambiguamente sospoeso tra tecnologia e intimità, e le immagini di corpi (quelli di Marcello Sambati e Roberto Paci Dalò), sospesi nel vuoto, in posizioni fetali, che evocano compassione e rimpianto, tra lame di luce che cadono sulla materialità di oggetti che oscillano nel nulla. Sono segni rari e dispersi, che alludono alla possibile costruzione di un linguaggio articolato, ma lì sembrano arrestarsi, per trasmettere un'emozione, un sentimento, e poi rinchiudersi immediatamente su se stessi, sulla propria fisicità.
La riflessione sulla necessità-possibilità di una comunicazione, dell'elaborazione di un linguaggio efficace (da sempre oggetto privilegiato di ogni ricerca artistica) viene affrontata dai Giardini Pensili con sincerità e urgenza. Il testo di Isabella Bordoni offre esplicitamente una meditazione sul tema: dal silenzio degli "dei che tacciono" all'oblio delle parole, dal canto incastonato come un fossile nell'esistenza alle parole "risillabate a spicchi, agrumi che dissetano", fino all'impossibile utopia di "una lingua in cui ci capiremo", prima di giungere a un epilogo grottesco ed esplicitamente "politico".
Terrae Motvs si consuma dunque esplorando diverse modalità espressive: affidandosi alla muta materialità di suoni, forme, oggetti, calandosi nell'autenticità della tradizione, esplorando una parola poetica filtrata dalla tecnologia, recuperando addirittura frammenti dai mass media. È un tentativo di mettere a fuoco un linguaggio, sospeso tra la fascinazione del silenzio e le trappole di una lingua chiusa su se stessa, affascinata dai propri meccanismi. Ma ancora fortunatamente segnato dal sogno di una comunicazione non privata, che riesca a superare l'usura delle parole, il logorio dei segni, il consumo delle emozioni. Ed è proprio questo sogno a mantenere vivo ogni linguaggio teatrale.




Lì dove l'ombra appare, 2004 still da video
con click sull'immagine vedi il video (3'22")



live performance



premiere 21 febbraio 2004   ] argo navis festival [
versione radiofonica DeutschLandRadio Berlin 2005
broadcasting 16 settembre 2005


di e con Isabella Bordoni
Isabella Bordoni testo, visual design, on stage
Angelo Benedetti musica, soundesign
Renate Lampen traduzioni dall'italiano a tedesco
i bambini Miles e Béla sono le giovani voci tedesche, registrate a Die Hoege Foundation, Bassum e a Berlino






Digital Migration, 2005 questa foto © ArteSella



installation - project room



studio per Digital Migration
documentazione allestimento
ARTE SELLA - MART - INTERART/tra arte e scienza - 30 luglio/4 settembre 2005








The Archive section is under construction
will include a selection of works 2012-2000:


MICHEL BUTOR PROJECT curatorial, artistic and formative project Rimini, 2012
REFUGEE long-term project 2011-2014
ENTROTERRA GIAMBELLINO film del collettivo Immaginariesplorazioni Milano, 2012
ADESSO & MUTO ciclo di 3 brevi residenze: Magazzini teatrali della Lupa, Tuscania | DOM-Pilastro, Bologna | Masque Festival Crisalide, Forlì, 2012
CONTRO LA PUREZZA long-term project 2008-2011
BERGAMO ARCHIVE curatorial project Milano - Local Train Wagon - Bergamo, 2011
ACCIAIO|STEEL curatorial project Terni, 2010
LE PARTAGE (DES VOIX) installation and live, Milano, 2010
LA MARCIA DEI SOLITARI installation and live Rimini, 2010
MA NEL CANONE RIPOSANO LE FORME PROFONDE Città Sant'Angelo, 2010
INFANTIAE. 2010-2011
INLUOGODIPAROLA. 2010
LIBERTÀ COME BENE SUPREMO curatorial project Coriano, 2009
CONDOTTA POETICA Longiano, 2009
DIVERSE NATURE large scale installation, urban event Perugia, 2007
FRATERNITÉ_HIDDEN VOICES istallation/live/radio Halle, 2006
STANZE D'ASCOLTO | FOR INGEBORG BACHMANN curatorial project Rimini, 2006
ANDANTE CON FIGURE_NEL VERSO DI IB Rimini, Vienna, Torino, 2006
SEQUENZE IN 6x6 theatre piece, 2006
FIORITURE radio piece Vienna, 2004
LACRIMA (E VIVE) interactive installation project room Siena, 2003
STANZE D'ASCOLTO AT MAERZMUSIK, live event and live radio Berlin, 2003
DISCORSI E FRAMMENTI radio piece SFB Berlin, 2002
POETRY BOX_RECITA DELL'OMBRA radio piece Vienna, 2001
RADIOTOPIA live Ars Electronica Linz e cd. 2002
LUME LUME live Ars Electronica Linz e cd. 2000
POSTAJA BLUES_MEMORIE MINORI Topolò 2001
CIRCONFERENZE book and cd 2000


partial list of works that not covered in the Archive, because - at the moment - without direct documentation:

The power of the artist -- mostra documentativa di 20 anni di lavoro d'artista, a cura di Matteo Lucchetti. San Giuliano Terme (Pisa), 2008
The cultural dimension of sustainability. Toward an Ecology of Culture -- 52° Biennale di Venezia, 2007
Adagio + Lacrima remixed in Brodskij Project. Këln (Germania), 2007
Dis-Trance <-> relazioni intorno alla tragedia, nel segno della doppia implicazione -- workshop intensivo NABA + LIMES. Milano, 2007
Addiction -- con Giuseppe Righini-The Hype, Mariangela Gualtieri, Andrea Chimenti. Rimini, 2006
Storyville. Storie alla radio. Isabella Bordoni legge la vita e le opere di Arvo Pärt Rai RadioTre, 2006
Tributo all'Assente -- organizzazione e cura degli incontri tra autori e studenti: Erri De Luca, Milo de Angelis, Stefano Scodanibbio, Liceo Scientico Einstein. Rimini, 2006
Frammenti omaggio a Laborintus di Edoardo Sanguineti, Assalti al cuore Festival di musica e letteratura. Rimini, 2006

Poetry.Scapes in Alma Mater - l'edificio come misura poetica -- Formalmente, un "laboratorio intensivo di regia". Realmente "un'esperienza dei modi di vedere" la realtà urbana, condotta con gli strumenti e i linguaggi audio/video, nella città del "sopra" e del "sotto". Itinerari nella rimozione del visibile, - sotterranei di nome - nella rete dell'antico acquedotto romano di Bologna e - sotterranei di fatto - intorno e dentro l'"Inferno 2", l'edificio/quartiere di Calderara di Reno, simbolo dell'abitare ai margini. Un percorso di antropologia artistica-urbana (interviste, incontri, video, suono) - realizzato in collaborazione con Coordinamento Migranti di Bologna, Orfeo telestreet, Radio Fushima, Ass. Amici delle Acque, Edizioni Pendragon - che ha avuto come esito tangibile la realizzazione dell'installazione audio/video presentata presso Dams/Muspe Università degli Studi di Bologna. Il resto, che è stato e rimane immensamente di più, è nell'intangibile. Innanzitutto grazie a Sene Bazir. 2005

Liquid Music, Der 3.Ort -- installazione e performance. Judenburg, 2003
Liquid Music -- performance. Judenburg, 2001
Osmotic Minds:Berlin Alexander Platz 5.0 -- autrice del testi con Stefan Schemat, Hilmar Schmundt, Michael Joyce, Dominica Freier. 3D Augmented Reality Fiction, Subwaystation Rosenthaler Platz, Berlin Mitte, 1999