biografie
theatre piece/ambiente poetico_sonoro_visivo (...) Sono nata nell'Italia degli anni '60 a Rimini, un luogo che più di altri è stato assunto ad emblema di una metamorfosi economica, culturale, linguistica. Ho attraversato da bambina gli anni '70, anni di piombo, stragi di stato, ferite di corpi lanciati nella storia. Ho attraversato i paesaggi sonori di un mondo fatto di voci vicine e lontane, di un'infanzia per me familiare ed insieme straniera. Così , tra voci migranti, si ricompone l'habitat acustico di un'infanzia a noi straniera sempre, di biografie che ci hanno attraversato. Tra biografia e storia il percorso di Sequenze in 6x6 si snoda per quadri lirici, appunti, sequenze, dove si intrecciano più storie e più infanzie per dirne insieme anche la loro tragedia. Sequenze in 6x6 guarda alla nostra storia recente con gli occhi dell'infanzia e da quell'infanzia estrae frammenti con la consapevolezza di appoggiarsi ad altri sguardi perche' l'uno non è che uno dei tanti, dei possibili sguardi di occhi spesso naufraghi, e non può essere che parziale e incerto. Da una parte parla per necessità del dire, dall'altra tace per inadeguatezza di parole. Quella bambina gira intorno a un non-sapere e questa donna sa tentare la conoscenza solo con parole di poesia. Teatro degli Atti, Rimini _ 2 e 3 aprile 2006 _ ore 21.15 Compagnia Isabella Bordoni_Progetto per le Arti SEQUENZE IN 6x6 dell'indimenticabile ovvero lo spazio tragico dell'infanzia di e con Isabella Bordoni testo Isabella Bordoni, Michele Marziani frammenti da Hannah Arendt, Barbara Balzerani, Walter Benjamin musica Stefano Scodanibbio contrabbasso, Angelo Benedetti elettronica, eseguita dal vivo dagli autori disegno dello spazio Isabella Bordoni consulenza ricerca d'archivio e montaggio video Luca Berardi consulenza ricerca archivio sonoro e registrazioni audio in Austria e Germania Norbert Math regia Marcello Sambati produzione IB_Progetti per le Arti_Rimini, darkCamera_Roma, Argo Navis percorsi teatrali della Provincia di RN /2006 ufficio stampa Carlo Simula email: carlo.simula@loom.it Since time my work crosses horizons to create visual, sonorous, poetic environments. Since time I listen to the philosophical thought with words of poetry, and since time I look - with lyrical gaze - to childhood. Saying the childhood means to raise a scream. History repeats it. A scream - would seem - with no reparation. I was born in the Italy of the '60s in Rimini, a place that more than others, has been assumed as an emblem of an economic, cultural, linguistical metamorphosis. I have crossed - as a child - the '70s, years of terrorism, state massacres, wounds of bodies projected into history. I have crossed the sound landscapes of a world made of voices both distant and near, of a childhood to me both familiar and alien. This way, among migrant voices, the acoustic habitat of a childhood always alien to our perception, of biographies that have crossed us, gets reassembled. Between biography and history, the path of Sequenze in 6x6 unravels through lyrical frames, notes, sequences, where several histories and several childhoods intertwine together, to state their tragedy together as well. Sequenze in 6x6 looks back to our recent history with the eyes of childhood, and from that pulls out fragments with the consciousness of leaning on even more gazes, because one is just one between all the possible gazes of eyes often castaways into a sea of mysteries, and of course is only partial and uncertain. On one side it speaks for the necessity of saying, on another side it hushes for unsuitability of words. That child turns around a non-knowledge and this woman is able to tempt knowledge with words of poetry only. english version by Carlo Simula home
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